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Info hash

Informazioni sullo hash

Che cos'è, a cosa serve e perché lo trovi in tutte le mie traduzioni.

1 Che cos'è

In senso generale, lo hash è una funzione matematica che, a partire da un qualsiasi insieme di dati (tipicamente un testo o un file) produce una specifica stringa, cioè un insieme di caratteri alfanumerici. Tale funzione presenta diverse particolarità; una è che il processo inverso è impossibile (o comunque estremamente difficile). Un'altra è caratterizzare in maniera univoca il blocco di dati dal quale è stato generato. Per questo la funzione di hash è molto usata nel settore della sicurezza informatica.

Il risultato della funzione hash, ad esempio del tipo MD5 che è uno dei più diffusi, ha questo aspetto:

EA77E0184BD5CE5CBE9469005852E419

A parte l'MD5, di funzioni hash ne esistono di svariati tipi, ad esempio SHA-1, SHA-256, RIPEMD, Whirlpool, che differiscono essenzialmente per la modalità del calcolo. Il risultato comunque è sempre lo stesso, una stringa alfanumerica di un numero dato di caratteri (ad esempio 32 per l'MD5, 40 per lo SHA-1 o 64 per lo SHA-256).

Ai fini dell'utilizzo che ne viene fatto in questo sito, con hash (con la h iniziale minuscola) si intende la stringa composta da un certo numero di caratteri che viene prodotta dal calcolo della funzione omonima.

2 A cosa serve

Lo hash può avere diversi usi pratici, ma per quanto ci riguarda in questo contesto viene usato per consentire a chiunque di accertare la genuinità di un qualsiasi file. Infatti apportando una qualsiasi variazione a questo file, anche la minima che si possa immaginare, una volta ricalcolato il nuovo hash questo sarà completamente diverso.

3 Come si usa

Le operazioni di calcolo e di controllo possono essere effettuate mediante appositi programmi, di solito molto piccoli e di uso semplice, oppure anche online in appositi siti, alcuni dei quali sono elencati di seguito.

4 Programmi per calcolare o controllare un hash

Senza installare nulla. Sia il Mac sia Windows hanno già un comando per calcolare lo hash di un file: basta aprire il Terminale (Mac) o il Prompt dei comandi (Windows) e scrivere, al posto di nomefile, il percorso del file (lo si può anche trascinare nella finestra).

Macshasum -a 256 nomefile

Mac (MD5)md5 nomefile

Windowscertutil -hashfile nomefile SHA256

Windows (MD5)certutil -hashfile nomefile MD5

Molti sono poi i programmi che possono essere utilizzati per calcolare e/o controllare un hash. Eccone alcuni fra i tanti:

5 Siti per calcolare o controllare un hash

Chi vuole calcolare o controllare un hash senza dover installare un programma apposito può usare uno di questi siti (in italiano). In entrambi il file viene elaborato direttamente nel browser, senza essere inviato a nessun server:

6 Ma perché PaoloG mette sempre l'hash MD5 o SHA-256 nelle sue traduzioni?

Avendo chiaro quanto sopra descritto, il motivo dovrebbe essere evidente. Comunque ripetere non fa mai male: PaoloG indica lo hash (normalmente del tipo MD5, ma anche SHA-256) per consentire a chi fa uso delle sue traduzioni di verificare d'essere in possesso di una copia in tutto e per tutto identica all'originale pubblicato in questo sito dal suo autore.

Una precisazione tecnica: MD5 e SHA-1 vanno benissimo per accorgersi di un file danneggiato o modificato per errore, ma oggi non sono più considerati sicuri contro chi volesse falsificare un file di proposito. Per questo nelle schede più recenti trovi lo hash SHA-256, che è lo standard attuale.

7 Risorse informative sullo hash

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