Il sito di PaoloG cambia volto:
ecco cosa c'è di nuovo
Il "tavolo di lavoro" che accoglie ora i visitatori nella pagina iniziale del sito
L'8 gennaio 2004 pubblicavo la mia prima traduzione, il Manuale per operazioni speciali SOM 1-01. Da allora il sito è cresciuto un documento alla volta, anno dopo anno, fino a superare i 160 documenti tradotti. Il problema è che, come succede alle case in cui si continua ad aggiungere una stanza, alla lunga l'insieme era diventato un po' disordinato: pagine fatte in momenti diversi e con stili diversi, alcune ancora nate ai tempi di Freewebs, e soprattutto un sito pensato per lo schermo di un computer, quando oggi la maggior parte di noi legge dal telefono.
Negli ultimi giorni ho quindi deciso di rimboccarmi le maniche e dare al sito una bella rinfrescata. Non si tratta di un semplice cambio di colori: ho ripensato il modo in cui i documenti sono organizzati e presentati, cercando di renderli più facili da trovare, da leggere e da verificare. In questo articolo racconto un po' più in dettaglio cosa è cambiato, per chi conosceva già il sito e per chi ci arriva ora per la prima volta.
Una sola pagina iniziale, leggibile anche dal telefono
La prima cosa che salta all'occhio è la nuova pagina iniziale: un'unica pagina da scorrere, nei toni del blu, che si adatta da sola allo schermo di computer, tablet e telefono. In alto trovi il menu (il blog, i percorsi guidati, i siti consigliati, la pagina "Chi sono" e il link per scrivermi) e la casella per cercare nell'archivio. Più sotto c'è un riquadro In evidenza, dove metto l'articolo del blog o la traduzione che in quel momento mi sembra più importante, e l'elenco de Gli ultimi pubblicati, cioè le cinque traduzioni aggiunte più di recente con la loro data di pubblicazione.
Una piccola comodità: i numeri che vedi nella pagina iniziale (quanti documenti ci sono in totale e in ogni sezione, qual è l'ultima pubblicazione) si aggiornano da soli ogni volta che aggiungo un documento. Non c'è più il rischio di trovare contatori fermi a qualche anno fa.
Lo schedario e i cinque cassetti
Il cuore del nuovo sito è lo schedario: un vecchio schedario metallico da ufficio, con cinque cassetti, uno per ciascuna sezione dell'archivio. Ci sono Disclosure, con i documenti sul processo iniziato con gli articoli del New York Times e di Politico del 16 dicembre 2017; Majestic 12, con i documenti sul fantomatico gruppo MJ12; Casi, dedicato a specifici casi ufologici; Varie, per studi, articoli e documenti ufficiali che non rientrano nelle altre categorie; e Ummo, con le lettere attribuite ai supposti abitanti del pianeta Ummo.
Aprendo un cassetto si trova l'elenco dei documenti, dal più recente al più vecchio. Per ognuno ci sono la data del documento originale, il titolo, qualche dettaglio su autore e contenuto, la natura del documento (ufficiale, articolo, lettera, intervista...) e il livello di lettura: semplice, media o impegnativa. Quest'ultima è una novità a cui tengo molto: chi si avvicina per la prima volta a questi temi può così cominciare dai testi più accessibili e lasciare per dopo le leggi, i rapporti tecnici o le lunghe trascrizioni delle audizioni al Congresso USA.
Ogni documento ha il suo numero di protocollo
Come in un vero archivio, ogni documento ha ora un suo numero di protocollo: tre lettere che indicano il cassetto (DIS, MAJ, CAS, VAR e UMM) e un numero progressivo, per esempio MAJ-007 per il Parere dell'AMC sui "Dischi Volanti" del 1947. Il numero non cambia mai, quindi è il modo più semplice e sicuro per citare un documento o ritrovarlo. Un nuovo documento prende semplicemente il primo numero libero del suo cassetto.
Le schede dei documenti
Cliccando sul titolo di un documento si apre la sua scheda, disegnata come un cartoncino d'archivio con tanto di timbri. Nella scheda sono raccolte tutte le informazioni: il documento originale (luogo, data, autore, lingua, provenienza e link all'originale, così che chiunque possa verificare), la mia traduzione con il suo codice di controllo, le note sul contenuto e le date delle versioni della scheda, stampate come i timbri di un datario.
Il codice di controllo è lo hash SHA256 del file della traduzione, una specie di impronta digitale: se il PDF venisse modificato anche di una sola virgola, l'hash cambierebbe completamente. Serve a garantire che la traduzione che state leggendo è proprio quella pubblicata da me, anche se vi è arrivata da un'altra parte. Nella pagina Info hash spiego come verificarlo.
Infine, in cima e in fondo a ogni scheda ci sono due collegamenti, uno per tornare alla pagina iniziale e uno per tornare al cassetto da cui si è partiti. Può sembrare una banalità, ma nel vecchio sito spesso ci si perdeva: ora da ogni scheda si torna indietro con un clic.
I percorsi guidati, rinnovati e ampliati
I percorsi guidati sono itinerari che mettono in fila i documenti in un ordine ragionato e li accompagnano con una spiegazione, tappa dopo tappa. Anche loro hanno la nuova veste, e qui la differenza si vede bene: le immagini qui sotto mostrano la stessa tappa del percorso sulla storia contemporanea del fenomeno UFO prima e dopo il rinnovamento.
Prima: la tappa sul caso Mantell nella vecchia versione
Dopo: la stessa tappa nella nuova versione, con la linea delle tappe cliccabile
Nella nuova versione una linea in cima alla pagina mostra tutte le tappe del percorso, con un punto rosso su quella in cui ci si trova; ogni tappa si raggiunge con un clic e in fondo alla pagina ci sono i collegamenti alla tappa precedente e a quella successiva. Inoltre i collegamenti ai documenti portano ora direttamente alle rispettive schede.
Oltre alla Parte 1 della storia contemporanea del fenomeno UFO (1947-1971), ci sono altre due novità. La cronologia del processo di Disclosure, che si era fermata al luglio 2022, è stata aggiornata fino a oggi: dalle audizioni del 2023 e del 2024 alla Camera dei Rappresentanti USA e dalla legge sulla divulgazione UAP del 2024 fino all'iniziativa PURSUE dell'amministrazione Trump e alle ultime novità di settembre 2026. E c'è un percorso nuovo, La (ipotetica) civiltà ummita, che parte dalle mie Note generali sul "Fenomeno Ummita" e prosegue con sei brevi articoli tematici (caratteristiche fisiche, pianeta, forma di governo, tecnologia, navi spaziali e vita quotidiana), per chi vuole avvicinarsi alla questione Ummo senza perdersi fra le centinaia di pagine delle lettere.
Le altre pagine
Anche il resto del sito ha avuto la sua rinfrescata. La pagina Chi sono, quella dei Siti consigliati (con l'elenco dei siti aggiornato), le informazioni su cookie e hash hanno ora lo stesso aspetto della pagina iniziale. La Galleria d'onore dei Whistleblowers UAP, in italiano e in inglese, è stata rifatta con i ritratti incorniciati e un profilo per ciascuno. C'è poi una nuova pagina, lo Storico del sito, con le date delle principali versioni dal 2004 a oggi.
Nuovo qui? Inizia con la guida
Per chi arriva sul sito per la prima volta, o per chi semplicemente vuole ripassarne il funzionamento, ho preparato una breve guida al sito, raggiungibile anche dal bottone "Nuovo qui? Inizia con la guida" nella pagina iniziale. In dieci brevi passi spiega come sono organizzati i cassetti, come si legge una scheda, a cosa servono il numero di protocollo, il livello di lettura e l'hash, come cercare nell'archivio e come usare i percorsi guidati.
Una delle sezioni della guida al sito
Un aiuto... artificiale
Per trasparenza nei confronti dei lettori, e perché credo sia giusto riconoscere i meriti a chi li ha, devo dire che questo rinnovamento non l'ho fatto da solo. Il lavoro è stato realizzato in pochi giorni insieme a Claude, l'intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic, che si è rivelato un collaboratore davvero efficace: dalla grafica al codice delle pagine, dalla conversione delle centinaia di vecchie pagine al controllo dei collegamenti, fino alla guida al sito e alla prima stesura di questo stesso articolo.
Il metodo è stato quello di un lavoro a quattro mani: io decidevo cosa fare e come, verificavo ogni passaggio e davo l'approvazione finale, mentre Claude proponeva le soluzioni e le metteva in pratica. Ci tengo però a precisare una cosa importante: le traduzioni dei documenti non sono state toccate. Sono le stesse di sempre, fatte da me, e nel convertire le vecchie pagine abbiamo controllato parola per parola che nessun testo andasse perso.
Cosa non è cambiato
Tutto questo riguarda la forma, non la sostanza. Le traduzioni sono sempre le stesse e restano integrali, con la fonte originale sempre indicata; continuano a essere pubblicate con licenza Creative Commons BY-NC-ND e l'indirizzo del sito resta paologuizzardi.net. Ho cercato anche di fare in modo che i vecchi collegamenti continuino a funzionare, in modo che chi aveva salvato l'indirizzo di una scheda o di un percorso possa ancora ritrovarlo.
Un lavoro di questo tipo, su oltre vent'anni di pagine accumulate, non è mai davvero finito. Se vi imbattete in un collegamento che non funziona, in una pagina che non si vede bene sul vostro telefono o in qualsiasi altra cosa che non vi convince, vi sarò grato se vorrete segnalarmelo: l'indirizzo per scrivermi si trova in fondo a ogni pagina del sito.
Buona lettura, e buona esplorazione del nuovo sito!
Paolo Guizzardi
Versioni: 30/09/2026