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Scheda del documento Prot. Num. DIS-018

Agenzie militari e di spionaggio accusate di ostacolare le indagini sugli avvistamenti UFO

Livello di lettura semplice media impegnativa

Documento originale
Luogo / Data:
web / 25 marzo 2021
Documento originale:
Military and spy agencies accused of stiff-arming investigators on UFO sightings
Autore:
Bryan Bender
Lingua dell'originale:
Inglese
Provenienza dell'originale:
Sito politico.com
Formato dell'originale:
HTML
Traduzione di PaoloG
Tradotto da PaoloG:
Agenzie militari e di spionaggio accusate di ostacolare le indagini sugli avvistamenti UFO
Hash MD5:
609FDFFD77285388F2E66B67E739C8A8
Formato della traduzione:
PDF
Note sul documento

Si tratta di un articolo pubblicato da politico.com, che fu coautore dello storico articolo del 16 dicembre 2017, più noto per essere stato pubblicato dal New York Times, e che segue attivamente il processo di disclosure attualmente in corso. Nell'articolo, l'autore Brian Bender racconta come il termine di 180 giorni previsto dalle disposizioni della legge per l'autorizzazione delle attività di intelligence entro i quali diverse agenzie statunitensi di intelligence dovranno presentare un rapporto pubblico sui risultati delle attività d'indagine sugli oggetti volanti non identificati sia di fatto piuttosto ristretto, e che molti pensano che non siano sufficienti.

Riferendo le opinioni di varie persone, più o meno attivamente coinvolte nella questione, Bender menziona le oggettive difficoltà per portare a termine l'incarico ricevuto, e il fatto che oltre a queste difficoltà strutturali ve ne sono di intenzionali, attive o passive che siano, che hanno l'effetto di ridurre ulteriormente l'efficacia dello sforzo in atto per raccogliere le informazioni e soprattutto di costringere a cooperare agenzie che non lo hanno mai fatto prima.

Perché le disposizioni di legge non contengono solo la richieste di un dettagliato rapporto sulle informazioni autonomamente acquisite e gelosamente conservate da un cospicuo numero di agenzie governative diverse, tutte note per comportamenti che sono l’esatto contrario di trasparenza, condivisione e collaborazione, nonché per differenti metodologie di gestione delle informazioni. Oltre a questo, che già non è cosa di poco conto, al punto 4 la legge richiede un’azione a livello strutturale tesa a mettere in piedi un meccanismo integrato di raccolta, condivisione e analisi delle informazioni sugli UFO, quindi una operazione ancora più complessa e delicata, perchè va ben oltre la 'semplice' operazione di raccolta dei dati disponibili da varie agenzie, imponendo implicitamente loro una collaborazione che non c'è mai stata prima.

L'articolo si conclude con quella che Chris Mellon definisce una buona notizia, cioè "che le leadership di entrambe le parti sembrano prendere la questione sul serio e agire in buona fede".